LEGRO

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UN PO' DI STORIA

In origine il luogo detto Legro era costituito da cascine sparse poste in un territorio ben esposto al sole e quindi fertile, lo stesso toponimo riscontrato in altri luoghi del Cusio e non solo, lo collega ad ager/egera che ha quel significato. La fertilità del terreno era garantita da alcune resorgive e ruscelli scomparsi con l’urbanizzazione. Il luogo è citato nei documenti la prima volta nel 1349, nella fondazione della confraternita del S. Spirito a cui aderiscono alcuni uomini di Legro, In principio del secolo scorso furono rinvenuti nei pressi della stazione ferroviaria, dei vasetti lascrimatoi tardo romani, attestanti probabilmente delle sepolture. Nel primo quattrocento è attestata un oratorio dedicato a S. Caterina, collocato presso l’omonimo Hotel. La chiesetta pare fosse in cattive condizioni e il vescovo ne ordinà l’abbattimento nel 1775. Gli abitanti di Legro, non rassegnandosi alla perdita del loro edificio patronale, con notevoli sacrifici ne edificarono un altro nei pressi della strada che scendeva da Vacciago. La chiesa, compiuta nel 1777 in forme barocchette è a unica navata, con facciata con fregi. In eguale stile è l’altare ligneo e l’ancona dell’abside raffigura lo Sposalizio mistico di S. Caterina. La chiesa e la sua piazza divennero di fatto il centro di aggregazione del luogo, con la presenza della fontana/lavatorio, un’osteria e di un vicino forno. La Ferrovia, giunta nel 1884  ebbe a Legro la stazione di servizio a Orta e Miasino, che favorì l’arrivo di viaggiatori e turisti, nella piazza della Stazione fu eretto anche un albergo. La frazione ha avuto in importante aumento demografico alla fine del Novecento, con la costruzione di vari edifici riuniti in quello che può dirsi un nuovo quartiere.  Dal 1998, sui muri di alcune case di Legro una seria di artisti hanno riprodotto murales con scene di film famosi, a partire da quelli ambientati in zona, annoverando Legro fra i “Paesi dipinti”